Ogni Docente dovrebbe innanzi tutto conoscere le caratteristiche dei software fondamentali relativi alla propria disciplina, oltre che le diverse tipologie di software disponibili. A tal proposito, ricordiamo i seguenti tipi di software:
Freeware: software “gratuito”, ossia di libera distribuzione ed utilizzo. Si tratta di software di utilità generale, distribuito dalle grandi software house, le quali possono richiedere una registrazione per un riscontro del download gratuito. Esistono comunque diversi software completamente gratuiti, sviluppati e messi a disposizione da programmatori che, spesso, non richiedono registrazione. Il diritto d’autore del programma viene comunque solitamente mantenuto, perché l’autore richiede esplicitamente che il suo prodotto non sia sottoposto a modifiche;
Shareware: software “condiviso”. Trattasi di programmi di vario genere che, pur presentando dei limiti in merito ad alcune funzioni, operano per un certo periodo o per un certo numero di sessioni del computer. Alla scadenza, per continuare a fruire del programma, è necessario fare un pagamento alla software house o all’autore, il quale assegnerà un codice o un piccolo programma - “patch” - per far si che il programma sia completamente funzionante;
Demo/evaluation copy: prodotti offerti in prova che, dopo un determinato periodo, interrompono il loro funzionamento, costringendo l’utente a comprarne una versione originale e completa, il periodo di prova è solitamente compreso fra i quindici e i trenta giorni, periodo non sempre del tutto sufficiente per valutare compiutamente tutte le potenzialità del prodotto stesso;
GNU (General Public Licence): trattasi della nota”open source”, il cui software più conosciuto è sicuramente il sistema operativo Linux. In questo caso l’autore del programma mette a disposizione il suo prodotto unitamente ai cosiddetti “file sorgente”, facendo sì che altri abbiano la possibilità di adattarlo alle loro necessità, sviluppandolo a proprio piacimento, mantenendo comunque l’obbligo di citare i precedenti autori e/o sviluppatori. Questa tipologia di software non sempre è senza compenso, perché - come nelle distribuzioni di Linux - alcune software house ne realizzano distribuzioni a pagamento caratterizzata dalla presenza di manuali cartacei. Esempio di programma senza compenso, realizzato da una comunità di sviluppatori, è Open Office;
OEM (Original Equipment Manufacturer): trattasi di licenze complete installate sui computer da case produttrici o rivenditori. Questi programmi si caratterizzano spesso per l’assenza di confezione, sono privi di manuale ed è presente solo l’indicazione degli estremi della Licenza d’uso;
Educational: trattasi di un tipo di contratto, spesso multi licenza, esclusivo per docenti e scuole, a prezzi convenienti, che alcune software house utilizzano per diverse tipologie di prodotti. Ciò permette ai docenti e agli studenti di accedere a offerte particolarmente vantaggiose. Il limite consiste nel divieto di vendere l’eventuale prodotto finito e realizzato utilizzando il programma nella versione educational. Per commercializzare un “prodotto” quale potrebbe essere una presentazione multimediale realizzata con PowerPoint, è necessario avere una licenza “Professional”;
Abadonware: trattasi di un “tipo di software” abbastanza recente. Noto anche come “software abbandonato”, consiste in tutti quei programmi che nel tempo sono divenuti introvabili sul mercato perché ritirati dal commercio. Si è diffusa la consuetudine da parte di coloro che li rendono reperibili attraverso la “rete” di considerarli privi di diritto d’autore. A tal proposito è in atto una disputa, perché le leggi degli Stati Uniti prevedono che il diritto d’autore si protrae per novantacinque anni dopo la presentazione di un programma e la sua commercializzazione. I responsabili dei siti di Abadonware mettono in evidenza che senza il loro apporto, la memoria di questi prodotti si perderebbe;
Versioni “Beta”: da ricordare, inoltre, un tipo di “programma” particolare, ossia le cosiddette versioni “Beta” dei programmi, sono versioni del tutto funzionanti ma che possono presentare difficoltà perché “versioni” di prova, si tratta sostanzialmente di software in fase di sperimentazione di cui cioè si stanno saggiando possibilità e affidabilità;
Software didattico creato in autonomia
È evidente che il software didattico può essere comprato quale “prodotto finito” oppure può essere progettato e realizzato dal docente stesso utilizzando alcuni programmi “autore”, quali ad esempio Amico, Toolbook, Incomedia, ecc., in modo da dare risposte alle esigenze didattiche personali.
In considerazione di quanto sopra esposto, è evidente l’importanza del fatto che ogni docente abbia piena consapevolezza circa le diverse tipologie di licenza, infatti, solo così egli potrà essere in grado di indirizzare gli allievi verso l’utilizzo del software didattico più adeguato e nello stesso tempo nel rispetto delle regole, facendo si che la scuola, che dovrebbe essere una palestra della “legalità”, non contraddica se stessa.
