Ipertesti, web, browser: sono solo alcuni dei termini che portano la cultura comune a pensare che pubblicare informazioni su internet o realizzare ipertesti sia un’attività esclusiva di esperti del settore. Tale concezione è però riduttiva. L’ipertesto è un modo nuovo di comunicare, diverso rispetto agli standard cui siamo avvezzi, che ha in tutti i campi rilievo e peso sempre maggiori. Tutti coloro che intendono “fare comunicazione” nella società moderna dovrebbero rendersi conto delle potenzialità di questo strumento. Il “mondo delle informazioni” che riguarda qualsiasi settore del sapere richiede competenze nel modo di leggere, nella capacità di distinguere e di organizzare difficili da acquisire per lo studente se la scuola non gli procura “occasioni di apprendimento”. Progettare un ipertesto consente di collegare le conoscenze che riguardano un determinato argomento secondo tipologie concettuali legate non solo a una logica sequenziale, ma anche sincronica; inoltre tale prassi consente di proporre le informazioni in modo da facilitarne la fruizione secondo percorsi multipli. Il piano di lavoro è “la strutturazione graduale di un’idea che nasce per dare risposta a una necessità”, quindi accrescendo la cultura progettuale, si ha la possibilità di comprendere e mettere alla prova le proprie conoscenze sulle stesse potenzialità delle nuove tecnologie.

L’influenza reciproca con gli strumenti tecnologici è susseguente ai nuovi modi di articolare il pensiero, predisporre le informazioni in mappe ed elaborare reti di operazioni. Realizzare un ipertesto non è un esercizio finalizzato a imparare metodi e automatismi piuttosto la coscienza della grande potenzialità comunicativa. La funzione più difficile è quella di predisporre “una sequenza d’informazioni e di mezzi di trasmissione comunicativa, allo scopo di rendere le informazioni comprensibili, ben organizzate e in grado di generare interessi per un destinatario autentico e critico”. La realizzazione d’ipertesti spinge a ripensare saperi e curricoli in una dimensione reticolare, obiettivo quanto mai attuale e discusso nella realtà della scuola italiana degli ultimi anni. La valutazione di esplorare la dimensione ipertestuale, attraverso la progettazione collegiale è molto collegata a tali obiettivi. Essa, infatti, dà risposta all’occorrenza di indagare la realtà sempre più composita delle conoscenze umane con l’aiuto di uno strumento che permette di favorire l’interazione didattica tra i soggetti, agevolando l’apprendimento su base cooperativa e consentendo inoltre la crescita di una dimensione linguistico - comunicativa articolata, quale quella che si realizza attraverso l’uso delle tecnologie della comunicazione multimediale e telematica.