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Con il termine web semantico, termine coniato dal suo ideatore, Tim Berners-Lee, si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini, e così via) siano associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all''interrogazione, all''interpretazione e, più in generale, all''elaborazione automatica.

Con l''interpretazione del contenuto dei documenti che il Web semantico propugna, saranno possibili ricerche molto più evolute delle attuali, basate sulla presenza nel documento di parole chiave, ed altre operazioni specialistiche come la costruzione di reti di relazioni e connessioni tra documenti secondo logiche più elaborate del semplice collegamento ipertestuale.

Dopo il successo del Web 2.0 e l''esplosione delle social network, il Semantic Web rappresenta la next big thing del mondo delle tecnologie Web. L''idea di passare da un Web di documenti pensati per le persone a un Web di dati, semanticamente descritti ed elaborabili dalle macchine, sta diventando realtà, dando vita a una nuova generazione di soluzioni e di applicazioni sia per il grande pubblico sia per le aziende e il mondo del business. 

Già da tempo, quando si parla di motori di ricerca, si fa riferimento alla cosiddetta ricerca semantica, ovvero alla capacità di questi ultimi di eseguire ricerche non soltanto sfruttando le parole chiave, ma "intuendo" il significato espresso da ogni pagina web. 
Una sorta di ricerca intelligente, in grado di assecondare ulteriormente le esigenze degli utilizzatori di Internet. Google, che in termini di ricerca sul web non è seconda a nessuno, rappresentando il 75% del mercato, va evolvendosi in questa direzione, ambendo ad algoritmi di ricerca sempre più raffinati. 
Un passo decisivo verso il traguardo, sembra essere l''acquisizione di Metaweb, per una somma non specificata. La società è specializzata nella catalogazione delle pagine Internet in base al loro significato. A darne l''annuncio è stato il responsabile prodotti dell''azienda di Mountain View, Jack Menzel, raccontandolo direttamente sul blog ufficiale di Google.  
Il prodotto di Metaweb è Freebase, un archivio contenente 12 milioni di informazioni costruito grazie alla collaborazione di diversi volontari e definito da Tim O''Reilly, fra i principali osservatori degli sviluppi economici e sociali della tecnologia, «il ponte ideale fra l''approccio dal basso dell''intelligenza collettiva caratteristico del web 2.0 e quello più strutturato che è invece proprio del web semantico».

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