L’HyperText Markup Language (HTML) è il linguaggio attualmente più utilizzato per dare forma ai miliardi di documenti che popolano il World Wide Web. Si tratta di un linguaggio di markup definito mediante la sintassi SGML e orientato alla descrizione di documenti testuali, con alcune estensioni per il trattamento di dati multimediali e soprattutto di collegamenti ipertestuali. Lo sviluppo di HTML è stato assai complesso e, soprattutto in una certa fase, piuttosto disordinato. Nella sua prima versione ufficiale, il linguaggio era estremamente semplice, e non prevedeva la possibilità di rappresentare fenomeni testuali ed editoriali complessi. Di conseguenza le sue specifiche hanno subito numerose revisioni che hanno dato origine a diverse versioni ufficiali, nonché a una serie di estensioni introdotte dai vari produttori di browser Web (in particolare Microsoft e Netscape). Pur se in maniera un pò caotica, questi raffinamenti successivi, accogliendo le sollecitazioni provenienti da una comunità di utenti sempre più vasta e variegata, hanno progressivamente allargato la capacità rappresentazionale del linguaggio, introducendo, accanto a qualche marcatore di dubbia utilità, molti elementi utili a migliorare l''organizzazione strutturale e formale dei documenti.
L’HTML 4.01 ha accolto numerose innovazioni che erano precedentemente parte dei vari dialetti proprietari (ad esempio la tecnologia dei frame, che permette di suddividere la finestra del browser in sottofinestre contenenti file diversi, e le tabelle). Le caratteristiche più rilevanti di questa ultima standardizzazione sono state senza dubbio l''attenzione dedicata alla internazionalizzazione e l''integrazione del linguaggio HTML con un sistema di fogli di stile (CSS) in modo da distinguere la struttura astratta del documento dalla sua presentazione formale. Inoltre L’HTML 4.01 permette la redazione e distribuzione di documenti redatti in ogni lingua e alfabeto e di documenti multilingua. Queste caratteristiche si aggiungono agli elementi di base di HTML, che permettono di strutturare un documento e di inserire riferimenti ipertestuali e oggetti multimediali in una pagina Web. Ad esempio è possibile indicare i diversi livelli dei titoli di un documento, lo stile dei caratteri (corsivo, grassetto, ecc.), i capoversi, la presenza di liste (numerate o no). Volendo realizzare un documento ipermediale, avremo a disposizione anche marcatori specifici per la definizione dei link ipertestuali e per l''inserimento di immagini. Naturalmente le immagini non sono parte integrante del file HTML, che in quanto tale è un semplice file di testo. I file grafici vengono inviati come oggetti autonomi dal server, e inseriti in una pagina Web solo durante l''operazione di visualizzazione effettuata dal browser. I formati di immagini digitali standard su Web sono GIF, JPEG e PNG (altro standard W3C). Si tratta di sistemi di codifica grafica in grado di comprimere notevolmente la dimensione del file, e pertanto particolarmente adatti a un uso su rete. Attraverso i marcatori HTML è possibile anche specificare alcune strutture interattive come moduli di immissione attraverso cui l''utente può inviare comandi e informazioni al server e attivare speciali procedure (ricerche su database, invio di posta elettronica e anche pagamenti attraverso carta di credito); oppure disegnare tabelle. Una delle caratteristiche fondamentali di Internet è proprio l''estrema facilità con la quale è possibile diventare protagonisti attivi dello scambio informativo.